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Il biologico ha un valore aggiunto

Ilkka Hanski, uno fra i più importanti esperti di ecologia del mondo sostiene che se in città ci sono più allergici non dipende soltanto dallo smog e dall’ozono, ma anche dalla minore biodiversità.

«La biodiversità è la ricchezza di specie animali e vegetali, così come degli ecosistemi – spiega lo scienziato finlandese -. Il consumo di suolo e l’urbanizzazione impoveriscono quando non distruggono gli habitat naturali. Tutto ciò si traduce in un minor numero di piante, animali ma anche di microbi, sia nell’ambiente, sia nel nostro organismo». Per i microbi, francamente, sembrerebbe un vantaggio. E invece no. Una maggiore varietà di microbi presenti nel nostro intestino, nelle mucose dell’apparato respiratorio e sulla pelle in realtà aiuta l’equilibrio e le corrette funzioni dell’organismo, e non ultimo pare dia una mano anche al sistema immunitario a difenderci da allergie e da altre malattie su base infiammatoria. In uno studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle scienze statunitense (Pnas del 4 aprile 2012) un gruppo di lavoro coordinato da Hanski ha così mostrato come i “ragazzi di città” potrebbero essere più predisposti alle allergie proprio a causa del minor grado di naturalità del loro contesto di vita.

Niente è più affascinante e complicato del sistema immunitario. Ma una cosa dallo studio diretto da Ilkka Hanski risulta chiara: i ragazzi più protetti dalle allergie (ne sono stati monitorati 118, in parte sani e in parte predisposti alle allergie, residenti in diverse località della Finlandia) hanno sulla pelle la maggiore varietà di batteri amici del sistema immunitario e, guarda caso, spesso vivono nei luoghi più naturali, e in particolare con la maggiore percentuale di piante autoctone.

È molto probabile che una maggiore biodiversità dell’ambiente di vita si rifletta in una maggiore protezione alle allergie grazie a una più equilibrata e ricca dotazione di microbi “amici” che colonizzano la nostra pelle e le nostre mucose interne provenendo dalle piante e dal terreno. Le colture biologiche incrementano la biodiversità e fanno della biodiversità un’arte per mantenere più sane e ricche le colture.insalata in biodiversità

Dice Ilkka Hanski: «La drammatica riduzione della biodiversità, che va di pari passo con la distruzione delle foreste e degli altri ecosistemi e la crescita dell’urbanizzazione in tutto il pianeta ci sta esponendo a rischi altissimi, sia ambientali sia sanitari. E l’allarme non riguarda solo le allergie, ma anche le altre malattie croniche a base infiammatoria come quelle cardiache, il diabete, l’obesità e i tumori stessi». Per prevenire queste malattie è dunque necessario cambiare i nostri stili di vita, facendo molta attenzione all’alimentazione e puntando sulla biodiversità piuttosto che sulla cementificazione.